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	<title>Poggio al Toro</title>
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		<title>Agriturismo Nel Bosco</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 16:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi ricollego ad un mio post precedente dove facevo riferimento alle caratteristiche di Poggioaltoro. Il nostro agriturismo, infatti, oltre ad offrire agli ospiti i prodotti principali dell&#8217;azienda, vino e olio biologici, si caratterizza per la sua posizione isolata nei boschi della Maremma toscana. Questa in fondo è, peraltro, una delle ragioni principali che mi ha portato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ricollego ad un mio post precedente dove facevo riferimento alle caratteristiche di <a href="http://www.poggioaltoro.com/">Poggioaltoro</a>.</p>
<p><a href="http://www.poggioaltoro.com/">Il nostro agriturismo</a>, infatti, oltre ad offrire agli ospiti i prodotti principali dell&#8217;azienda, vino e olio biologici, si caratterizza per la sua posizione isolata nei boschi della Maremma toscana.</p>
<p>Questa in fondo è, peraltro, una delle ragioni principali che mi ha portato a suo tempo a lasciare la città per venire a vivere a Poggioaltoro. L&#8217;idea di poter mettere in piedi, quasi dal nulla, un&#8217;azienda agricola abbandonata,  in grado di garantirsi con le proprie produzioni una certa autonomia, non solo economica, ma anche esistenziale. La realizzazione di una azienda agricola modello che potesse non solo sopravvivere economicamente ma coniugare modernità e tradizione.</p>
<p>Oltre al nostro Morellino e al nostro Olio, oggi noi produciamo energia elettrica che in parte consumiamo e in parte rivendiamo e già da tempo ci siamo resi autonomi dal punto di vista idrico e delle comunicazioni. Non utilizziamo l&#8217;acquedotto pubblico e comunichiamo attraverso un sistema voip che ci ha liberato definitivamente da cavi, canoni e compagnie telefoniche.</p>
<p>Non è sempre facile vivere lontano dai servizi e dalle strutture principali, soprattutto quando i nostri fornitori ci devono consegnare i materiali e le forniture per le nostre attività, ma in cambio siamo ripagati con sorprese e meraviglie come questa:</p>
<p style="text-align: left;">         <a href="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/Copy-of-Immag007.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-658" title="Copy of Immag007" src="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/Copy-of-Immag007-320x400.jpg" alt="" width="281" height="258" /></a>                                                                                                                          <a href="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/Copy-of-Immag013.jpg"><img class="size-medium wp-image-654" title="Copy of Immag013" src="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/Copy-of-Immag013-400x320.jpg" alt="" width="324" height="253" /></a></p>
<p> Nina, questo è il suo nome, è una capriola che abbiamo trovato in difficoltà e salvata da sicura morte. Ormai sta finendo il periodo di svezzamento e sempre più raramente torna a trovarci. Presto, con l&#8217;aiuto dei funzionari della Provincia preposti, riprenderà la sua vita selvatica e forse qualche volta ci verrà a visitare. O così almeno ci piace sperare.</p>
<p>La natura nella sua semplicità e generosità, infatti, ci offre spesso spettacoli ai quali ormai potrei dire siamo quasi abituati, ma che nello stupore dei nostri ospiti ci rinnova il piacere del ricordo di questa scelta.</p>
<p>Colgo questa occasione, come in altri casi, per ringraziare tutti i nostri ospiti che hanno condiviso con noi momenti veramente piacevoli, in molti casi confermandoci la loro preferenza, e mi scuso con quanti invece, per i motivi più vari, non hanno potuto apprezzare o comprendere fino in fondo questo spettacolo che è la natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>N.B. Il contenuto di questo articolo, o parte di esso, e le immagini non sono riproducibili senza il permesso dell&#8217;autore</p>
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		<title>Agriturismo con cantina in Maremma</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 12:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante tutti questi anni di attività mi sono spesso chiesto se avere una cantina in azienda potesse rappresentare una forte attrazione per i nostri ospiti. La risposta, in parte, l&#8217;ho ricevuta osservando le statistiche del sito. Negli anni, sempre più spesso, nelle parole di ricerca figurano proprio queste parole “agriturismo con cantina”. Perchè questa riflessione? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante tutti questi anni di attività mi sono spesso chiesto se avere una cantina in azienda potesse rappresentare una forte attrazione per i nostri ospiti. La risposta, in parte, l&#8217;ho ricevuta osservando le statistiche del sito. Negli anni, sempre più spesso, nelle parole di ricerca figurano proprio queste parole “<a href="http://www.poggioaltoro.com/">agriturismo con cantina</a>”.</p>
<p><a href="http://www.poggioaltoro.com/"><img class="size-medium wp-image-631 alignnone" title="davanti la cantina" src="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/foto-mia-251x400.jpg" alt="" width="196" height="308" /></a></p>
<p>Perchè questa riflessione? Perchè di fatto, per quanto le statistiche in parte mi incoraggiano, la richiesta più frequente rimane ancora un&#8217;altra: “agriturismo con piscina”. Per anni abbiamo lavorato come agriturismo senza avere la piscina, e ne siamo molto fieri, poi alla fine è arrivata.</p>
<p><a href="http://www.poggioaltoro.com/"><img class="size-medium wp-image-632 alignnone" title="home-piscina 024-rid" src="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/home-piscina-024-rid-400x266.jpg" alt="" width="400" height="266" /></a></p>
<p>I motivi per cui abbiamo deciso di fare una piscina sono diversi. Abbiamo trovato dell&#8217;acqua di sorgente particolarmente pura e ci siamo dotati di un impianto fotovoltaico che ci permette di abbattere i costi energetici e in parte l&#8217;inquinamento.</p>
<p>So di dire una cosa scontata, ma sempre di più l&#8217;agriturismo si sta trasformando in qualcosa di altro rispetto all&#8217;idea originaria. Quella per la quale l&#8217;agriturismo dovrebbe essere soprattutto un occasione di incontro e conoscenza con il mondo rurale: i suoi abitanti, le sue tradizioni e il territorio.</p>
<p>Mi regala sempre un certo divertimento la sorpresa di un ospite per la presenza di qualche sfacciato insetto che ha deciso di entrare in casa o il disappunto per qualche sventurata lucertola che ha deciso di farsi un bagno senza permesso e ,cosa ancora peggiore, senza neppure saper nuotare.</p>
<p>Alla fine devo dire, però, che tanti sono stati i nostri ospiti che hanno apprezzato la dimensione rurale, il lavoro in azienda, i nostri prodotti e che sono tornati negli anni a farci visita pur essendo sta privi sino all&#8217;anno scorso di un requisito così richiesto come la piscina. Ringrazio tutti questi cari amici perchè ci hanno reso felici e perchè ci hanno sino ad oggi preferito per quello che abbiamo saputo offrirgli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>N.B. Il contenuto di questo articolo, o parte di esso, e le immagini non sono riproducibili senza il permesso dell&#8217;autore</p>
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		<title>Solstizio d&#8217;estate a Poggio al Toro</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 10:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Quando arrivai per la prima volta a Poggio al toro, sentii da subito che era un luogo magico. Un luogo dove, con la luce del crepuscolo , con gli odori del bosco e i colori dei prati, tutto potrebbe succedere. Quale migliore occasione per giocare con la natura se non al solstizio d&#8217;estate? Il 21 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando arrivai per la prima volta a <a href="http://www.poggioaltoro.com/">Poggio al toro</a>, sentii da subito che era un luogo magico. Un luogo dove, con la luce del crepuscolo , con gli odori del bosco e i colori dei prati, tutto potrebbe succedere. Quale migliore occasione per giocare con la natura se non al solstizio d&#8217;estate?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il 21 Giugno, giorno conosciuto come il più lungo dell&#8217;anno, il sole culmina allo zenith, ovvero si trova nel punto più alto della volta celeste.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il termine “Solstizio” significa “Sole stazionario” e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all&#8217;equatore celeste. Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sempre in quest’occasione, al tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità e lo stesso fenomeno si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il gran numero di usanze e di piccoli rituali, ancora oggi vivi in tutta Europa, testimoniano che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; la notte dei prodigi: la saggezza popolare sapeva cogliere la magia e il gran mistero della notte di S. Giovanni, il solstizio d&#8217;estate è il momento per venerare la potenza della luce, il maschile, la cima della montagna, la lama della spada, l&#8217;esteriore e l&#8217;assertivo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;acqua ed il fuoco sono per antonomasia i simboli solstiziali che si ritrovano in molte feste popolari. Da sempre con il fuoco si mettono in fuga le tenebre e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo. Intorno al fuoco, dunque, si danzava e si cantava e nella notte magica avvenivano prodigi: le acque trovavano voci e parole cristalline, le fiamme disegnavano nell&#8217;aria scura, promesse d&#8217;amore e di fortuna. I falò accesi nei campi la notte di S. Giovanni erano considerati, oltre che propiziatori, anche purificatori e l’usanza di accenderli si riscontra in  moltissime regioni europee e persino nell’Africa del nord.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Secondo antiche tradizioni chi salta il fuoco è sicuro di non dover soffrire il mal di reni per tutto l’anno. Gettando erbe particolari (come la verbena) nel fuoco del falò si allontana la malasorte. In Sardegna si ritiene che il sole all’alba saltelli tre volte prima di innalzarsi in cielo, come fece la testa di Giovanni Battista quando fu decapitato. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La mattina del 24 Giugno le persone giravano tre volte intorno alla cenere lasciata dal falò e se la passavano sui capelli o sul corpo, per scacciare i mali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La </span></span><strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">rugiada</span></span></strong><strong></strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">raccolta aveva il potere di curare, di purificare e di fecondare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Recarsi all’alba sulla riva del mare o del fiume a bagnarsi preservava dai dolori reumatici.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si usa bruciare le vecchie erbe nei falò e mettere in atto diversi tipi di pratiche per conoscere il futuro perchè, come dice il detto, &#8221; San Giovanni non vuole inganni&#8221;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La notte di San Giovanni, a Roma, fino al 1872 (anno in cui la festa fu soppressa dal governo italiano), dopo l’Ave Maria veniva sparato un colpo di cannone che dava inizio ai festeggiamenti. Quella sera poi, ci si trovava nelle osterie per mangiare tutti insieme le lumache, in modo da scongiurare futuri litigi ed appianare insieme vecchie scaramucce. Le lumache infatti, in quanto animaletti cornuti, se mangiate in abbondanza, scongiuravano anche il pericolo di essere traditi dai propri amati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il nocino è il liquore che si prepara dalle noci raccolte in questo giorno. Si dice che la dea greca Caria (Carmen, la dea italica della divinazione)  amata da Dioniso morta improvvisamente, fu trasformata dal dio in albero di Noce mentre nove fanciulle vi danzavano intorno ( le nove ninfe Cariatidi). Anche secondo </span></span><em><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">l’alfabeto Ogham</span></span></em><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (dei Celti) la </span></span><strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">noce</span></span></strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> era in relazione col numero 9 (numero lunare).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mentre le erbe che si raccoglievano erano: </span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Erica</span></span></span></strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">scacciadiavoli, anti malocchio. I suoi petali rossi erano ritenuti pregni del sangue del santo).</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Aglio</span></span></span></strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">pianta che protegge dalle creature malefiche. Il nome sanscrito dell’aglio significa infatti &#8220;uccisore di mostri&#8221;. </span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Artemisia</span></span></span></strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">assenzio volgare consacrata a Diana-Artemide.</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Verbena</span></span></span></strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">simbolo di pace e prosperità.</span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ruta</span></span></span></strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> detta anche &#8220;erba allegra&#8221;, perché è un’efficace talismano contro il maligno.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">Anche quest&#8217;anno quindi, sui passi delle più antiche tradizioni, a Poggio al Toro si festeggerà la notte di San Giovanni. Non ci faremo mancare suoni, luci e racconti, onoreremo con attenzione e cura il nostro meraviglioso territorio , come per altro siamo soliti fare, perché a noi infondo, nulla rende più felici che preservare la natura incontaminata che ci circonda.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">bianca</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>N.B. Il contenuto di questo articolo, o parte di esso, e le immagini non sono riproducibili senza il permesso dell&#8217;autore</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A.A.A MORELLINO DI SCANSANO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 20:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[degustazione morellino]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; nata a Scansano, nel febbraio 2008 l&#8217;Associazione Amatoriale Amici del Morellino che ha come scopo principale quello di aggregare gli appassionati di questo vino e di valorizzarlo nella sua veste di espressione territoriale avendo come riferimento l&#8217;uso del vitigno Sangiovese tipico della tradizione storica della zona, proposto o in purezza o abbinato con altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; nata a Scansano, nel febbraio 2008 l&#8217;Associazione Amatoriale Amici del Morellino che ha come scopo principale quello di aggregare gli appassionati di questo vino e di valorizzarlo nella sua veste di espressione territoriale avendo come riferimento l&#8217;uso del vitigno Sangiovese tipico della tradizione storica della zona, proposto o in purezza o abbinato con altri vitigni autoctoni.</p>
<p>Gli associati sono, quindi, veri appassionati di questo vino e di questo territorio e possono essere semplici consumatori o esperti sommelier. In pratica la loro attività consiste nell&#8217;organizzare delle cene/degustazioni presso ristoranti di Scansano e nell&#8217;occasione effettuano degustazioni alla ceca con 4 morellini proposti dal ristorante stesso.</p>
<p>Assaggiano, quindi, i vini senza sapere in anticipo da quali cantine provengono e, cosa non di poco conto, acquistano i prodotti degustati. Sabato 19 giugno sono stato invitato ad una loro cena particolare, e ho potuto assistere al rito, partecipando alla degustazione. Infatti, in occasione di questa cena hanno premiato i migliori tre Morellini vendemmia 2007 assaggiati durante l&#8217;anno, invitando i rispettivi produttori.</p>
<p>E&#8217; stato un evento molto piacevole e una buona occasione per conoscere gli amanti di questo vino e scambiare con loro opinioni sui temi più svariati. Durante la cena, scheda alla mano, abbiamo valutato i quattro vini e abbiamo proceduto, quindi, alla fine ad una vera e propria classifica con voti. Il tutto con l&#8217;ausilio di computer e di sistemi statistici di calcolo.</p>
<p><a href="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/DSC01562.jpg"><img class="size-medium wp-image-608 alignnone" title="DSC01562" src="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/DSC01562-400x300.jpg" alt="" width="204" height="132" /></a></p>
<p>Nonostante l&#8217;aspetto amatoriale di questa associazione e il valore simbolico del premio ricevuto, ma forse proprio per questo, rimane il grande piacere di aver visto riconosciuto il proprio lavoro da parte di una associazione che svolge questa attività, senza fine di lucro, per il piacere e per passione verso questo vino e il suo vitigno principale: il Sangiovese.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per ringraziare l&#8217;Associazione per l&#8217;inaspettata sorpresa e tutti gli Amici del Morellino.</p>
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		<title>Parco eolico Poggi Alti a Scansano – Energie Rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 11:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Poggio al Toro c'è......]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; già da tre anni che esiste il Parco eolico Poggi Alti qui a Murci, proprio sopra Poggio al Toro. Già&#8230;, pochi chilometri sopra la mia testa, dal 2007, sorge il parco eolico più grande della Toscana e ancora non ho pensato di dedicargli qualche riga sul mio blog.                   Prima                                                                                                    Dopo Ho deciso di farlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/eol_2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-546" title="eol_2" src="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/eol_2-400x161.jpg" alt="" width="400" height="161" /></a></p>
<p>E&#8217; già da tre anni che esiste il <a href="http://www.comune.scansano.gr.it/p_eolico.htm">Parco eolico Poggi Alti</a> qui a Murci, proprio sopra <a href="http://www.poggioaltoro.com/">Poggio al Toro</a>. Già&#8230;, pochi chilometri sopra la mia testa, dal 2007, sorge il parco eolico più grande della Toscana e ancora non ho pensato di dedicargli qualche riga sul mio blog.</p>
<p>  <a href="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/Panorama1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-541" title="Panorama[1]" src="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/Panorama1-400x300.jpg" alt="" width="289" height="244" /></a>              <a href="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-010.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-540" title="Immagine 010" src="http://www.poggioaltorovini.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-010-400x300.jpg" alt="" width="316" height="243" /></a> </p>
<p>Prima                                                                                                    Dopo</p>
<p>Ho deciso di farlo oggi perchè mi sto accingendo a costruire un impianto fotovoltaico da 8,8 Kw. Parlerò anche di questo non appena ultimato, ma mi piacerebbe aprire un confronto, magari proprio su questo blog, sull&#8217;argomento. Mettendo a confronto esperienze di altre persone che hanno già fatto questa scelta e magari coinvolgendo coloro che producono e installano impianti. Prezzi, rese, opportunità e rischi.</p>
<p>Dicevo del Parco eolico&#8230;Come molti sapranno ci sono state alcune polemiche durante la fase di costruzione. Ricorsi al TAR, associazioni ambientaliste a favore (Legambiente) e associazioni contro (Italia Nostra). La popolazione locale nel suo complesso non si è schierata contro. In un caso, in particolare, una pala &#8220;è finita&#8221; troppo a ridosso di un&#8217;abitazione e spero si trovi al più presto una soluzione.<br />
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<p>Personalmente la mia convivenza con il “Parco” è di buon vicinato. L&#8217;attività della mia azienda, soprattutto quella relativa all&#8217;accoglienza, non ne ha risentito negativamente e direi addirittura che i miei clienti, per raggiungere l&#8217;agriturismo ci passano proprio sotto, trovano di solito interessante vedere cosi da vicino questa struttura.</p>
<p>Abituati a sentire parlare o a leggere sempre più spesso di fonti di energia rinnovabile è comunque suggestivo poter passare attraverso le torri eoliche e poter valutare di persona l&#8217;impatto ambientale. Per giudicare poi personalmente.</p>
<p>Intanto però, aggiungo io abbastanza incomprensibilmente, l&#8217;amministrazione locale non incentiva, a livello privato, questo tipo di energia, fissando un tetto di 12,5 mt. di altezza massima (insufficiente per una resa ottimale) per chi volesse erigerne per proprio conto una. Va detto, inoltre, che non più di un anno fa, quando mi recai a parlarne in comune, anche il fotovoltaico era consentito in maniera restrittiva. Per l&#8217;esattezza davano l&#8217;autorizzazione solo a impianti per auto-consumo e comunque non superiore ai 20 Kw.</p>
<p>Poi è intervenuta la circolare ministeriale (n.32/E del 6 luglio 2009 dell&#8217;agenzia delle entrate) che comparava la produzione di energia rinnovabile ad attività agricola e il Comune si è adeguato, permettendo impianti fino a 200 Kw. In realtà, come spesso avviene, muovendosi in ritardo e costringendo coloro che avevano intenzione di predisporre un impianto prima della fine 2010 (termine utile per rientrare nel conto energia con gli incentivi attuali) a corse contro il tempo e contro una burocrazia di stile borbonico. E si sa che la gatta frettolosa fa i gattini ciechi!</p>
<p>Capisco che sono tanti gli argomenti di cui vorrei parlare e forse sarebbe meglio suddividerli in più articoli, ma assisto ad un assalto alla diligenza spesso scomposto e caotico. Prezzi di impianti al Kw in continuo cambiamento, amministrazioni comunali (parlo di comuni confinanti con meno di 5000 abitanti) che interpretano la legge in maniera diversa, discriminando cittadini nella possibilità di usufruire di uguali opportunità di finanziamenti e contributi solo per il fatto di appartenere ad un comune piuttosto che un altro. Finanziamenti pubblici decisi a livello locale, diversi (ancora una volta) da comune a comune.</p>
<p>Un gran caos insomma e forse ancora una mancata occasione per predisporre una politica nazionale omogenea e a lungo termine per un settore così strategico come quello energetico. Poche idee ma confuse, mi verrebbe da aggiungere. Inoltre, una possibilità, che se fosse ben gestita, potrebbe rappresentare un importante sostegno al comparto agricolo che vede dinanzi a se e sempre più da vicino il baratro.</p>
<p>Una domanda! C&#8217;è qualcuno che si prenda la briga di fare un calcolo di quanti Kw si potrebbero produrre in Italia da oggi a dieci anni con le fonti rinnovabili, utilizzando gli attuali incentivi, contributi pubblici. Aggiungendo magari eventuali incentivi simili previsti per il nucleare? A quale % si arriverebbe rispetto al fabbisogno nazionale? Quale sarebbe il beneficio per il settore agricolo e per tutto l&#8217;indotto. Quali potrebbero essere i benefici per i cittadini rispetto al costo delle bollette elettriche e quali i benefici per l&#8217;ambiente?</p>
<p>Se c&#8217;è qualcuno con delle risposte mi piacerebbe ascoltarlo.</p>
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