23 giugno 2008

L’odore del fieno

Quando si sentono i rombi dei trattori che prima falciano e poi ranginano i campi per ottenere le rotoballe di fieno, allora vuol dire che siamo arrivati alle porte dell’estate. Siamo a maggio e l’odore di fieno che proviene dai pascoli ve lo lascio solo immaginare.

Quest’anno, invece, l’odore del fieno si è sovrapposto direttamente ai canti delle cicale. Siamo a fine giugno, la stagione è decisamente in ritardo. 

 

21 giugno 2008

Il Crescente Presuntuoso ovvero il Cornetto Pieno – di Matteo Ciaceri

 

Quando ho fame, il cornetto mi piace pieno.

Pieno di crema? No, per carità no!!!  che poi mi viene lo smottamento intestinale.

Lo voglio pieno, ma non cè verso, me lo vogliono dare a tutti i costi vuoto.

Addirittura nei bar lo vendono ufficialmente vuoto.

Pieno di pasta sfoglia, semplicemente pieno di se stesso ovvero presuntuoso, non te lo propongono mai! Te lo vogliono dare o pieno di crema o vuoto.

E poi non si dovrebbe chiamare cornetto, perchè non rappresenta affatto un paio di corna, ma la luna crescente (crescent in inglese e croissant in francese) o mezzaluna, termine con il quale si usa chiamare l’Impero Ottomano per il logo apposto sulla loro bandiera. Il simbolo della mezzaluna venne usato dagli Austriaci quando, per festeggiare il fallito assedio degli Ottomani a Vienna, prepararono un dolce con tale forma. Questo dolce, che in tedesco si sarebbe dovuto chiamare Halbmond, venne denominato dagli ambasciatori, più elegantemente, con la parola francese Croissant.

Ma io non voglio il corno vuoto, voglio il Crescente Presuntuoso!!!

matteo

 

Motocross d’Epoca – Stivali RG cross d’epoca – di Matteo Ciaceri

Stivali  epoca RGStivali epoca RG

Una decina di anni fa passavo per via Francesco Crispi a Roma quando nella vetrina di Morosila , antico negozio di scarpe ora non più esistente, vedo tra mocassini e scarpe fatte a mano, un paio di stivaloni da Motocross. Proprio gli RG che sognavo da sedicenne per la mia Puch 125 MC Regolarità!

Entro di corsa e ne chiedo un paio, misura 45. Spiacenti ma l’unico rimasto è quello in vetrina, misura 43. Affare sfumato.

Alcuni giorni dopo, mio padre dice: “Ho comprato da Morosila un paio di stivali da cross per il compleanno di tuo fratello Vincenzo” (che vive in Maremma e gira con la Yamaha XT per il podere).

Dieci anni dopo chiedo a Vincenzo “…ma gli stivali li usi spesso?”

La risposta è vaga. “Quali stivali? Mai avuti e, se li avevo non li ho mai messi, anzi ora ricordo: li ho buttati quando ho ristrutturato il magazzino, forse no, li ho ancora, forse li ho regalati al fattore, però di sicuro ricordo che se li sono mangiati i topi.”  Amen.

Dico a Vincenzo ”Se ci sono ancora me li regali?”    “Ti regalo gli stivali e tutte le cacche di topo che ci sono dentro!” risponde.

Parto da Roma e vado a Murci, entro nel magazzino, li trovo, li lavo, li provo e…con i calzettoni di cotone mi stanno benissimo, sembrano fatti su misura per me da un calzolaio inglese, come è possibile? anche solo il 44 mi sta stretto?

Forse in quel negozio di scarpe fini del centro non c’èrano finiti per caso…

Forse li aveva ordinati un appassionato straniero di prodotti artigianali italiani e poi non li aveva mai ritirati…

A me è bastato lucidarli con un po’ di olio di vaselina e sono tornati morbidi e lucidi come nuovi.

Anzi sono nuovi. Non li ha mai calzati nessuno tranne me.

matteo

                                                                          

 

James Motorcycles – di Matteo Ciaceri

Michele Ciaceri - Modica - anni 20 del Novecento

Michele Ciaceri con la sua  James bicilindrica a V probabilmente 500 cc. – Modica 1920 circa

Notare la fondina fissata al manubrio contenente probabilmente una Smith & Wesson 32, indispensabile per difendersi dagli attacchi dei cani .

Interessanti sono anche il cerchio-tamburo per il freno a pattino posteriore, la lunga leva del cambio a mano sulla destra del motore, il sellino molleggiato (telaio senza ammortizzatori), la cartellina-carter per la presa di forza della dinamo (che si intravede dietro il cilindro posteriore), il cavo flessibile che parte dal carter-motore (contagiri), le valvole laterali tipo il motore Godevil della più famosa Jeep Willys, vari manettini sul manubrio per regolare anticipo e carburazione, la leva Kickstarter non pieghevole, il doppio cavalletto su ambo le ruote. Apparente assenza di fanale (forse nascosto dietro la bandierina)

Accessori indispensabili per una guida sicura sulle strade siciliane dell’epoca :

  • Occhialoni per le alte velocità
  • Potente tromba a peretta per annunciarsi all’ingresso dei villaggi
  • Bandierina del Regno Sabaudo per non essere scambiati per Foresti

Un salto in farmacia per il pieno di benzina e via a mangiar polvere!

matteo

15 giugno 2008

Sole, mare e BeachRugby a Marina di Grosseto

Il 5 luglio si disputerà a Marina di Grosseto la 2° edizione del torneo di beachrugby, organizzato dal Grosseto Rugby Club presso lo stabilimento Sirena.

 

Dopo la prima positiva esperienza dell’anno scorso abbiamo deciso di ripeterci. Quest’anno  abbiamo aumentato il numero di squadre partecipanti, invitando:

Rugby Segni

Vasari Rugby Arezzo

Arieti Rugby Arezzo

Oriolo R.U.M.O.R. 1970

Rufus San Vincenzo

Cus Ferrara Rugby

6 società che giocano nei campionati di rugby a 15 di serie A, B e C. Insomma un grande impegno per un grande appuntamento.

 

Un appuntamento che diventerà una tappa fissa nel futuro. La splendida cornice offerta dalle nostre spiagge nel grossetano diventerà un occasione d’incontro per tutti coloro che amano questa disciplina, allargando gli inviti anche a squadre straniere. E forse un giorno potrebbe diventare una tappa del campionato italiano di BeachRugby.

 

      

 Per spiegare come funziona questa versione da spiaggia del Rugby cito:

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

 

Il beach rugby è una variante del rugby a XV giocato su campi in sabbia con squadre composte da cinque giocatori in azione.

REGOLAMENTO

Il campo di gioco è lungo 31 m comprese le zone di meta e largo 25 m.

Ogni squadra ha 12 giocatori, di cui 5 in campo e 7 in attesa di sostituirli. Le sostituzioni sono illimitate e l’espulsione temporanea dura 2′.

La partita dura 10′ divisi in 2 tempi da 5′ con intervallo di 3′. In caso di parità si disputa un tempo supplementare a oltranza sin quando una squadra realizza una meta.

Il portatore avversario di pallone può essere placcato tra spalle e piedi. Non esistono mischie ordinate né rimesse laterali. Il pallone può essere calciato all’inizio della partita, dopo una meta dalla squadra che ha subito la meta e dopo un fallo laterale ma in nessun’altra azione di gioco il pallone può essere calciato. La realizzazione della meta vale un punto.

In Italia il beach rugby è organizzato, in una formula a dodici giocatori, dalla Lega Italiana Beach Rugby riconosciuta ufficialmente dalla Federazione Italiana Rugby. Esistono un campionato e una squadra nazionale che ha partecipato ai Campionati europei di specialità nel 2007.

CONCLUSIONI

Un invito, quindi, a tutti gli amanti di questo sport a non mancare all’evento che comincerà nel pomeriggio e si concluderà solo a tarda notte, dopo i festeggiamenti di rito a suon di pinte di birra.

Un appello particolare a coloro che per la prima volta hanno la possibilità di partecipare, anche solo come sostenitori del Grosseto, ad una manifestazione di rugby.

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