20 gennaio 2010

Serate a Grosseto

 

La mia amica Alessandra Rossi, già più volte citata nei miei post, ha organizzato a Grosseto una piacevole rassegna di degustazioni presso i cinque wine-Restaurants nel centro storico di Grosseto:

 ”Rosso e Vino”,  ”Dante”, “L’uva e il Malto”, “Bollicine e Passione” e “La 16″.

Musica, vino e cibo sono stati i protagonisti. Per quanto riguarda i vini ero in ottima compagnia: colleghi ma soprattutto amici.

Le immagini del video danno un’idea dell’allegra atmosfera che, come sempre, ha saputo creare Ale la quale saluto e ringrazio.

8 ottobre 2009

Altro giro altra corsa: ovvero vendemmia 900 ceppi

Oggi 8 ottobre, all’alba, abbiamo iniziato la vendemmia del 900 Ceppi. Stessa particella di vigneto stesse piante – come da “disciplinare aziendale” mi verrebbe da aggiungere ironicamente. Non mi dilungherei troppo sui particolari della vendemmia così come sulle qualità delle uve. Non vorrei fare la parte dell’Oste, senza offesa per la categoria chiaramente.

La nota più rilevante, almeno per me e per i più curiosi, è costituita dal fatto che da quest’anno ho deciso di procedere con una vinificazione in legno.

 foto sito nuovo 163   foto sito nuovo 162

Userò infatti i vecchi tonneaux da 5 ettolitri che ho in cantina. Molta cura nella pulizia con abbondante uso di vapore per cercare di abbattere il probabile inquinamento batterico accumulato nei tre anni precedenti.

100 cassette in tutto, più o meno 12 quintali di uva, che una volta diraspati e pigiati produrranno i 10 ettolitri del 900 Ceppi. Accuratamente affinati in 2 tonneaux nuovi, appositamente predisposti.

A proposito, la settimana scorsa è uscita la guida dell’Espresso e il 900 Ceppi 2007 si è aggiudicato 4 bottiglie. Anche queste sono soddisfazioni.

Visto che qualcuno me lo ha chiesto a presto darò un aggiornamento sul Sangiovese che ho vinificato in bianco a metà settembre, come annunciato nel post precedente. Per il momento posso solo dire che la cosa si fa interessante.

10 luglio 2009

Giovedì 16 Luglio a Roma

Con gli amici di Vinix e in particolare per iniziativa di Andrea Petrini di Percorsi di Vino ci incontreremo giovedì prossimo 16 luglio al

Circus, Via della Vetrina 15, Roma. Zona Castel S. Angelo
a partire dalle 20,30.
 
Il programma e l’organizzazione li potete seguire quì su Vinix
 
Chiaramente è un occasione per poter assaggiare i miei vini nuovi finalemente….vi aspetto.

8 luglio 2009

SANGIOVESE VINIFICATO IN BIANCO

Premessa: ho sempre avuto un debole per i bianchi e adoro le bollicine. Ho scelto la maremma per molti motivi e coltivare Sangiovese è stata una scelta naturale.

Terra di Rossi, ma non solo, eppure certi Bianchi come dico io non li ho ancora incontrati da queste parti. Allora mi sono chiesto, insieme ai miei enologi, come posso coniugare la mia passione per i bianchi con l’amore per il Sangiovese?

Dopo una breve pausa e uno scambio d’occhiate, la risposta è nel titolo di questo articolo. Dopo la buona riuscita del nostro primo IGT  – il 900 Ceppi – la sfida per la prossima vendemmia è servita.

Filippo Artini e Dario Parenti – i miei enologi – hanno riassunto così i punti salienti di questa operazione, che personalmente trovo molto stimolante.

L’idea di vinificare il Sangiovese in bianco nasce dall’esigenza di sfruttare al 100% il potenziale del nostro vigneto, impiantato solo con vitigni a bacca rossa. L’idea nasce inoltre per metterci e mettere il Sangiovese alla prova su un terreno pressoché sconosciuto. Sono pochissimi in Italia i produttori di Sangiovese vinificato in bianco, ed in Toscana ce ne risulta soltanto uno.

Le difficoltà maggiore che ci aspetta sarà quella della valutazione ottimale del periodo vendemmiale per cercare di ottenere un profilo aromatico importante e di evitare che le bucce cedano colore.

Il problema principale è che sia le componenti aromatiche sia polifenoliche (antociani e tannini) si accumulano nella buccia dell’acino, ed il loro sviluppo va di pari passo durante la maturazione.

Dovremo prenderci dei rischi nell’attendere uno sviluppo aromatico importante e evitare un’eccessiva colorazione del mosto, che poi richiederebbe interventi di decolorazione che non rientrano nella nostra filosofia: per noi è di primaria importanza il rispetto della natura e, anche se la vinificazione del Sangiovese in bianco ha tutto il sapore di una sfida, non ci permetteremo mai di avere un approccio troppo invasivo durante tutte le fasi della vinificazione.

La partita principale si giocherà a partire dalla raccolta fino alla pressatura: in queste fasi si dovrà azzerare l’ammostamento delle uve in vigna, caricare la pressa manualmente con le uve intere (se e solo se l’agostamento del legno sarà perfetto, altrimenti si rischiano sgradevoli cessioni da parte del raspo), calibrare l’intensità della pressatura in modo da estrarre più aromi possibili senza estrarre colore.

Da un punto di vista degli aromi ci aspettiamo qualcosa di veramente particolare, e possiamo immaginarci un vino molto fruttato con delle note floreali. Cercheremo di esaltare gli aromi primari dell’uva e di mantenere in un secondo piano gli aromi fermentativi tramite l’utilizzo di lieviti selezionati che abbiano nel loro DNA queste caratteristiche.

Se da un lato ci quest’impresa presenta degli aspetti tecnici difficili da superare, da l’altro ci offre la possibilità di esaltare una delle caratteristiche principali del Sangiovese e cioè l’elevata acidità che caratterizzerà una vendemmia anticipata rispetto alla maturazione fenolica ottimale. Cercheremo di esaltare questa caratteristica e non di limitarla o smorzarla come ormai troppo spesso avviene su molte tipologie di vino.

A settembre la prossima puntata!

27 giugno 2009

Il 900 ceppi e il dopo Terroir Vino

Anche se un po in ritardo, come al solito, riporto brevemente alcuni video (girati da Alessandra Rossi) e alcune recensioni dei miei vini a cura della commissione di Tigullio Vino.

In effetti a guardare bene è la prima volta che titolo un post con il nome di un mio vino. Ma avendone fatta menzione in precedenza, annunciando l’entrata in campo del mio nuovo IGT, è giusto sapere com’è andata a finire.

E’ andata a finire bene direi e la manifestazione di Genova, organizzata da Filippo Ronco e la squadra di Tigullio Vino, è stata veramente piacevole. Volata via tutta d’un fiato.

Ecco un trailer della conferenza che ha preceduto la manifestazione:

  Vinix Unplugged TRAILER 

 TERROIRVINO 2009 il video (World Wine Web)

Ed ecco le recensioni sui miei vini riportate sul sito di Tigullio Vino:

Poggio al Toro 900 Ceppi Toscana Igt Rosso 2007

di Commissione di TigullioVino.it

Vitigno: Sangiovese –  Bottiglia: magnum da 150 cl – Alcol: 14,5% 
Lotto 05 – Bottiglie prodotte: 560 magnum

All’aspetto è limpido, di colore rosso rubino carico con orlo violaceo. All’olfatto si presenta intenso e persistente, ampio, fine con netti sentori di mirtillo, mora, prugna nera macerati, e lievi diiris appassito, balsamico e cannella. Al sapore è secco, sapido, caldo, giustamente astringente, di grande struttura e di molta persistenza. Spiccano al retrogusto: la vena tannica e le varie note fruttata, speziata e balsamica.
Considerazioni: Ottimo vino. E’ ottenuto da selezionate uve sangiovese molto mature di vigneti di dieci anni, diraspate e pigiate, fatte fermentare per 6 giorni a 28°c, a cui sono seguiti altri 20 giorni con macerazione delle bucce in botti d’acciaio inox, con delèstage e follature e a temperatura controllata. La fermentazione malolattica si è svoltain due tonneaux da 5 ettolitri, dove poi il vino matura per 15 mesi. Segue un affinamento in bottiglia per altri 12 mesi. Durante le fasi di produzione, il vino non ha subito chiarifiche e filtrazioni. Prodotto solo nelle migliori annate. Evoluzione: giovane ma già piacevole, di sicura longevità. Prezzo medio in enoteca: € 72,00 (prezzo sorgente € 40,00 + iva).

Valutazione di Tigulliovino: 19/20 (@@@@@)

Morellino diScansano Docg Poggioaltoro 2007

di Commissione di TigullioVino.it

Vitigno: Sangiovese(90%), Cabernet sauvignon e syrah (10%)
Bottiglia: 75 cl – Alcol: 14% – Lotto 03 – Fascetta Docg AAA 04332532
Bottiglie prodotte: 10.000.

All’aspetto è limpido, di colore rosso rubino molto carico con orlo violaceo. All’olfatto si presenta intenso e persistente, fine, ampio, con sentori fruttati e speziati di mora, ciliegia durona e ribes nero maturi e macerati, e lievi di balsamico, cannella, corbezzolo e nota diboisé. Al sapore è secco, sufficientemente fresco, sapido, molto caldo, leggermente astringente, pieno ma snello e molto persistente. Spiccano al retrogusto: l’astringenza, note fruttata e speziata.

Considerazioni: Un vino molto buono. E’ottenuto daselezionate uve sangiovese(90%), cabernet sauvignon e syrah (10%) di vigneti didieci anni, diraspate e pigiate, fatte fermentare per circa 2 settimane con macerazione dellebucce in botti d’acciaio inox, con delèstage e follature e a temperatura controllata. Dopola fermentazione malolattica ilvino matura 3-4 mesi in tonneaux da 5 ettolitri, ed affina altri 5 mesi in bottiglia. Evoluzione: giovane, ma già di buon’armonia. Prezzo medio in enoteca: € 9,90 (prezzo sorgente € 5,50 + iva).

Valutazione di Tigulliovino: 18/20 (@@@@@)

Un ringraziamento veramente sentito a tutta la Commissione di Tigullio Vino per aver organizzato questo evento.

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